Acidi Grassi Essenziali

Gli acidi grassi essenziali (o EFA, dall’inglese Essential Fatty Acids) sono quegli acidi grassi che l’uomo, così  come gli altri animali, deve introdurre attraverso la dieta per mantenere l’organismo in  salute: infatti questi acidi grassi sono detti essenziali poiché ”organismo non è in grado di sintetizzarli. Conosciuti anche come vitamina F o AGE, gli acidi grassi essenziali, in senso stretto, sono due: acido linoleico (capostipite degli omega-6) e acido α-linolenico (capostipite degli omega-3). Per mantenere il corretto funzionamento dell’organismo occorre introdurre questi acidi grassi attraverso la dieta. A partire da queste due molecole lipidiche l’organismo è in grado di produrre altri acidi grassi appartenenti alla serie omega-6 o a quella omega-3.

Dall’acido linoleico derivano gli omega-6: acido gamma-linolenico (GLA), acido di-homogamma-linolenico (DGLA), acido arachidonico (AA). Dall’acido  α-linolenico secondo (ALA) derivano gli omega-3: acido eicosapentenoico (EPA), acido docosapentenoico, Acido docosaesaenoico (DHA). La localizzazione degli acidi grassi esse li vede incorporati nelle strutture fosfolipidiche delle membrane cellulari dove ( in particolare EPA e DHA) assicurano il giusto grado di fluidità e permeabilità. Inoltre, se liberati dai fosfolipidi di membrana, sono precursori di molecole definite eicosanoidi (prostaglandine, prostacicline, trombossani, leucotrieni e lipoxine) . Queste molecole  svolgono un ruolo importante molte funzioni dell’organismo tra cui l’infiammazione, la pressione arteriosa, la reattività bronchiale e l’aggregazione piastrinica.

Gli Acidi Grassi essenziali nella dieta

Negli anni 80 è aumentato l’interesse nei confronti degli acidi grassi essenziali poiché si è riscontrato che le popolazioni eschimesi presentano una bassa incidenza di malattie autoimmuni, infiammatorie e cardiovascolari. Confrontando la dieta tipica eschimese con quella mediterranea si riscontra un assunzione da parte di delle popolazioni mediterranee di una maggiore quantità di cibi ricchi di acido linoleico (LA) della serie omega-6 e la concomitante minore assunzione di alimenti ricchi di acidi grassi della serie omega-3 come l’acido alfa-linolenico (ALA) e gli acidi grassi polinsaturi a lunga catena (LCP) della stessa serie: acido eicosapentanoico (EPA) e docosaesanoico (DHA). Questi due acidi provengono prevalentemente dall’assunzione del pesce che invece e’ largamente consumato dalla popolazione eschimese. L’elevato apporto di omega-6 nella dieta mediterranea è causato dal massiccio consumo di degli oli di mais e di girasole ricchi, dal basso consumo di pesce e dal largo utilizzo di carni di bovino, pollo, maiale (perché allevati con mangimi a base di mais).
L’obiettivo di una dieta equilibrata è quello di bilanciare il rapporto tra omega-3 e omega-6 per portarlo intorno a 1:5 (1g di omega-3 per ogni 5g di omega-6), tale rapporto va ottenuto rimanendo su quantità di omega-3 (considerando solo EPA e DHA) pari tra i 22mg e i 44mg per ogni chilogrammo  p.v. in un cane adulto e sano . Un esempio pratico:  un cane di 20Kg che assume circa 1000Kcal al giorno è consigliabile che assuma 90mg di  omega3 (EPA+DHA) corrispondenti circa allo 0.15%-0.5% in massa di un comune alimento industriale. La variabilità della percentuale di omega-3 desiderabili nell’alimento è principalmente dovuta al fatto che oltre, ad EPA e DHA, è contenuto negli alimenti anche acido alfa-linoleico.

A causa del fatto che i cani, così come gli esseri umani, hanno una scarsa capacità di trasformare l’ALA (proveniente principalmente da vegatali acquatici)   in EPA e DHA, l’integrazione migliore è quella che introduce direttamente EPA e DHA, ossia il pesce.  I pesci più ricchi di omega-3 hanno carni grasse e vivono in acque fredde (come il salmone), tuttavia anche sgombri, aringhe e sardine sono comunque un’ottima fonte di omega-3. Si tenga tuttavia presente che il pesce da allevamento presenta quantità molto più basse di acidi grassi omega-3.

Funzioni degli Acidi Grassi essenziali

Le funzione principale degli acidi grassi omega-6 è il controllo dei livelli del colesterolo nel sangue, essi infatti hanno un forte impatto nel ridurre da componente “cattiva” del colosterolo (LDL) , mentre la riduzione del colesterolo “buono” (HDL) risulta essere molto piu’ lieve.

Le funzioni svolte dagli acidi grassi omega-3 sono:

  • favorire lo sviluppo neurologico e in quello della retina soprattutto nei cuccioli (DHA);
  • modulare la fluidità delle membrane neuronali da cui dipende l’efficienza di molti recettori;
  • esercitare un’azione antinfiammatoria, con un effetto simile ai cortisonici ma il pregio di non avere i loro effetti collaterali significativi  (DHA e EPA);
  • controllo del colesterolo;
  • riduzione dei livelli plasmatici di trigliceridi (EPA);
  • diminuzione della capacità di aggregazione delle piastrine, viene favorita una fluidificazione del sangue e si riduce la probabilità di malattie coronariche (EPA).

Una carenza di acidi grassi essenziali si traduce in aumento dei trigliceridi ematici,  incremento dell’attivazione piastrinica e aumento del rischio di comparsa di malattie cardiovascolari.