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Classificazione: 

Federazione: FCI
Gruppo 2 –  Pinscher e Schnauzer-Molossoidi e cani bovari svizzeri.
Sezione 2 –  molossoidi (cani da montagna)
Altri club: AKC, CKU, ecc.
Varietà: nessuna riconosciuta.

Taglia: maschi min.66cm, femmine min.61cm

Descrizione:
Tipologia: molossoide(cane da montagna)
Morfologia: brachimorfo
Andatura: potente, ma sempre leggero ed elastico: con buona estensione dell’anteriore e spinta del posteriore.
Con l’aumentare della velocità tende al Single track (avvicinamento al piano mediano). Quando cammina appare molto cauto. Capace di muoversi su svariati terreni con vigore e agilità.

Mantello:
pelo: la qualità è più importante della quantità. Duro, fitto, pelo di guardia non eccessivamente lungo, con sottopelo folto e piuttosto lanoso nei mesi freddi, che si dirada nei mesi più caldi.
Nei maschi il pelame è notevolmente più folto che nelle femmine. Pelo fine ma duro, dritto e non eretto. Mai setoso, riccio o ondulato. Collo e spalle ben coperte, che danno un’apparenza di criniera.
La coda folta e densamente coperta. Pelo abbondante nella parte posteriore superiore delle cosce.
Colore: nero intenso, con o senza focature; blu, con o senza focature; gold (fulvo) in tonalità dal miele fino al rosso, con o senza carbonature.
Tutti i colori devono essere il più puri possibili. Le focature vanno da un intenso colore castagno fino a una tonalità più chiara.
Stella bianca sul petto ammessa. Accettate piccole chiazze bianche sui piedi. Focature al di sopra degli occhi, nella parte inferiore delle zampe e nella parte sottostante la coda.
Focature nella zona del muso. Tollerate macchie a forma di “occhiali” attorno agli occhi.
Aspetto: potente, pesante, ben costruito, dotato di buona ossatura. Imponente, dall’aspetto solenne e l’espressione seria. Combina forza maestosa, robustezza e resistenza; adatto al lavoro in tutte le condizioni climatiche. Lento nella maturazione, raggiunge il suo completo sviluppo all’età di 2-3 anni nelle femmine e non prima dei 4 anni nei maschi.

Carattere: indipendente. Protettivo. Impone rispetto. Estremamente fedele alla sua famiglia e territorio.

Attitudini ed impiego:
storico: guardia di tende e case, difesa delle carovane durante i trasferimenti
moderno: compagnia, guardia.

Storia della razza:
Il Tibetan Mastiff (Do-Khyi) è un’antica razza da lavoro dei popoli nomadi dell’Himalaya e guardiano tradizionale dei monasteri Tibetani. Circondato da un alone di leggenda fin dalla sua prima scoperta in antichità. Dalla citazione di Aristotele (384-322 a.C.) ai famosi scritti di Marco Polo, che visitò l’Asia nel 1271, tutti i documenti esaltano la naturale forza e l’ imponenza del Tibetan Mastiff sia fisicamente che mentalmente. Anche il suo abbaio è stato descritto come unico e come caratteristica tipica e apprezzata della razza.
Eminenti Cinologi europei del passato, come Martin e Youatt, Megnin, Beckmann, Siber nonché Strebel e Bylandt hanno studiato in modo approfondito il mastino tibetano, affascinati dalle sue origini e funzioni nella cultura Tibetana. Alcuni lo hanno considerato il vero antenato di tutti i grandi cani da montagna e dei molossi. Uno dei primi Mastini Tibetani di cui si abbia notizia essere giunto in Occidente fu un maschio spedito alla Regina Vittoria da Lord Hardinge (allora Viceré dell’India) nel 1847. Negli anni ’80 del XIX secolo, Edoardo VII (allora Principe di Galles) portò con sé in Inghilterra due cani. La prima cucciolata registrata di Tibetan Mastiff nacque nel 1898 nello Zoo di Berlino.

STANDARD

APPROFONDIMENTI:

utilizzo e caratteristiche del do-khyi in Tibet

immagini storiche – incisioni/disegni

immagini storiche – fotografie

testimonianze storiche

varietà regionali:

– Shannan(mastino tibetano)

– Zangbei(mastino tibetano)

-He-qu(mastino tibetano)

-Yushu(mastino tibetano)

-Haibei(mastino tibetano)

-Apso do-khyi(mastino tibetano a pelo duro)

-Banhar(mastino mongolo)

-Bod-khyi(mastino nepalese)

-Bjop-chi(mastino bhutanese)

-cane dei Gaddi

-cane dei Bakharwal(?)