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Prove di selezione e lavoro, discipline, sport cinofili
a cura di Federico Torresan

SCHUTZHUND

Il termine schutzhund (utilità e difesa o UD o anche protection dog) significa letteralmente “cane da protezione”.
E’ una pratica sportiva con cani di razze appositamente selezionate per l’utilità e difesa (razze militari) con fini agonistici e di individuazione delle qualità caratteriali naturali dei soggetti.
Nasce in Germania agli inizi del 1900 come gare tra cani poliziotto e di impiego militare per la sorveglianza dei confini.
Le attitudini che una prova di schutzhund mette in evidenza, grazie alla supervisione di un esperto giudice, possono essere: tempra, temperamento e curiosità, sicurezza di sé, docilità, duttilità e addestrabilità, combattività e istinto di lotta, velocità di reazione, capacità olfattive, equilibrio e stabilità mentale, attenzione e vigilanza, sociabilità, coraggio, diffidenza, mordacità, pulsione predatoria e aggressiva, doti fisiche di forza, agilità e resistenza, discernimento tra situazioni minacciose e inoffensive.
Utilizzata anche per impiegare il Pastore Tedesco quando l’attività di conduzione delle greggi iniziava a venir meno.
Oggi è praticata anche con altre razze: Pastori Belga, Boxer, Dobermann, Rottweiler, RiesenSchnauzer, Airedale Terrier, Pastore Olandese, Bauceron, Terrier Nero Russo, Staffordshire, ecc.
La prova si compone di tre sezioni: pista (o sezione A), obbedienza (o sezione B), difesa (o sezione C).

  • Pista (sezione A): In questa fase il cane deve seguire attentamente attraverso l’uso esclusivo dell’olfatto le impronte lasciate su un terreno da un tracciatore.
    Il conduttore segue il cane a distanza (10 m) pur tenendolo per mezzo di un lungo guinzaglione.
    Il cane è tenuto non solo a seguire la traccia odorosa distinguendola da altre emanazioni presenti sul terreno, ma anche a segnalare opportunamente (tramite abbaio, con il seduto o con il terra) piccoli oggetti lasciati nel corso della pista dal tracciatore.
    La pista varia nei tre gradi di difficoltà dell’utilità e difesa per lunghezza, invecchiamento e forma.
  • Obbedienza (sezione B): in questa fase il cane deve dimostrare un grado di addestramento tale da poter eseguire rapidamente e con atteggiamento ben disposto ed entusiasta una serie di esercizi di controllo: dalla condotta al fianco sinistro del conduttore con e senza guinzaglio, all’indifferenza allo sparo e alla presenza di estranei inoffensivi, dall’arresto durante la marcia in posizione in piedi, seduto o terra al richiamo, dal riporto all’invio a distanza verso una direzione precisa, all’indifferenza verso le distrazioni di un compagno che esegue analoghi esercizi.
  • Difesa (sezione C): nella fase di difesa il cane deve esplorare uno o più nascondigli individuando la presenza del figurante e segnalandone la presenza, minacciandolo pur senza aggredirlo finché egli rimane inoffensivo.
    Impedirne con decisione la corsa nel caso dovesse fuggire ma lasciare prontamente la presa a comando.
    Mostrare coraggio nell’affrontare la minaccia frontale del figurante e tempra nel resistere alle sue pressioni mosse con la mimica del corpo, la voce, il bastone imbottito.
    In tutte i momenti il cane deve dimostrare la disponibilità ad affrontare il pericolo con energia, l’assenza totale di paura, l’obbedienza assoluta nelle fasi di controllo.

Il test si considera superato, con rilascio del relativo brevetto di utilità e difesa, quando è raggiunto un livello minimo di punteggio su base cento per tutte e tre le discipline (generalmente 70/100).
Sono previsti tre livelli di difficoltà crescente in base al grado di preparazione del cane, denominate, a seconda del regolamento impiegato: IPO1 o SchH1, IPO2 o SchH2, IPO3 o SchH3.
Nelle gare di campionato, nazionale e mondiale, con attribuzione del relativo titolo di campione si applica sempre il regolamento del livello di difficoltà più elevato (IPO3 o SchH3).
La pratica dello schutzhund individua quei cani che primeggiando, mettono in mostra le doti naturali del loro patrimonio genetico precedentemente valorizzate da un opportuno addestramento.
Dando per tanto indicazioni sui soggetti da preferire nella riproduzione con lo scopo di conservare, trasmettere e migliorare qualità utili per l’impiego del cane nel lavoro accanto all’uomo.