Tosa
Origine: Giappone, deriva dallo Shikoku, incrociato tra la seconda metà del XIX secolo e la prima del XX con bulldog, mastiff, cani da ferma tedeschi, alani e probabilmente anche San Bernardo e bull terrier per essere usato nei combattimenti
Utilizzazione: guardia e compagnia
Comportamento e carattere: paziente, coraggioso, dotato di sangue freddo e ardimento
Taglia: maschi minimo 60 cm; femmine minimo 55 cm (in genere maschi 75-85 cm, 65-85 kg; femmine 70-80 cm, 50-70 kg)
Mantello: pelo corto, duro e fitto; colore rosso, fulvo, albicocca, nero, tigrato (sono permesse piccole macchie bianche sul petto e sui piedi)
STANDARD

Il Tosa prende il nome dall’omonima città situata sull’isola di Shikoku, nella parte meridionale del Giappone. La razza è stata sviluppata durante l’epoca Meiji (1868-1912) partendo dal cane autoctono lo shikoku, uno spitz da caccia di media taglia si è cercato di aumentarne la taglia utilizzando sangue di mastiff, alano, bulldog, bull terrier, pointer e San Bernardo. Lo scopo era quello di creare un cane perfetto per i combattimenti. Nel 1908 i combattimenti tra cani furono vietati in tutto il Giappone, ma nella prefettura di Kōchi a quanto pare sopravvivono ancora oggi combattimenti tradizionali, con regole precise e non eccessivamente cruenti.

Attualmente il tosa è un cane da guardia e da compagnia che nonostante abbia l’aspetto di un molossoide occidentale mantiene quei pregi apprezzati dagli appassionati nelle razze giapponesi, come la calma, la riservatezza e la fedeltà.

Il tosa viene considerato pericoloso in molti paesi in cui sono presenti leggi specifiche per le razze a rischio ed è addirittura bandito da alcune nazioni, quelli che ho visto io erano molto più tranquilli di molte razze ritenute più socievoli.

Lo standard stabilisce un’altezza minima di 60 cm per i maschi e 55 per le femmine, in media però le misure si attestano rispettivamente su 75/80 e 70/75 ed un peso di 60/75 e 45/60 kg. I colori possono essere rosso, giallo, albicocca, nero e tigrato.

Tosa